I più forti a potenti atleti del Finisher Team si sono ritrovati domenica 8 maggio in località Iron Bridge per partecipare all’importante edizione annuale della famigerata Coppa Cobram, Thiene – Carole in bici, 130 km di dura competizione. Alle 7.30 i più puntuali sono già lì come da consegne a cercare di capire se il tempo terrà o meno; c’è chi dimentica le scarpe da bici chi deve fare pipì, chi cerca un po’ di doping e chi non sa come vestirsi. Alla fine arriva pure il furgone dell’organizzazione con Stefano e Chiara che come vedremo sarà molto utile ad alcuni. Dal vano bagagli spunta pure il presidente: finalmente!! Probabilmente egli aveva dormito direttamente in furgone. Si può fare la foto di gruppo tutti depilati e partire per sta avventura. Il gruppo viaggia compatto per tutta la Gasparona ai 37 km/h, tanto tira i altri e mi sto dedrio ad ammirare il paesaggio di una splendida mattina di maggio… con mille papaveri rossi.

Il primo sussulto si ha dopo Nove quando il Vivono buca e tutto il gruppo si ferma ad attendere l’intervento dei meccanici sgranocchiando barrette energetiche. Quindi si riparte e fino a Treviso si viaggia in compagnia, in gita turistica chiacchierando del più e del meno in attesa del primo scatto di qualche temerario. Prandina starnuta. Verso il km 65 dal fondo del gruppo si stacca l’Elisa in un cavalcavia e con lei il prode PP che pensa che mica si può lasciare sola la pulzella a metà percorso così la loro diventerà una gara in solitaria fino al traguardo. Là davanti qualcosa succede che poco dopo vedono il Gasparotto fermo a bordo strada che riceve sostegno meccanico pure lui e subito dopo è visto all’interno del furgone che viene riportato verso le posizioni di vertice. I giudici iniziano a valutare se ciò sia passibile di squalifica essendo già passato Treviso, il punto di inizio ostilità. Intanto in testa al gruppo si scatena la bagarre, le velocità si alzano, i colpi bassi si moltiplicano e qualcuno ne fa le spese; in coda al gruppo PP e l’Elisa veleggiano sereni verso la meta, aiutati ogni tanto dal furgone che taglia loro l’aria. Il furgone in effetti ha un bel da fare, prima va  a cercare l’Avv. Che aveva svoltato per Jesolo ed aveva fatto perdere le proprie tracce, quindi lo si vede passare davanti carico di atleti (il furgone, non Carlessing), Parisotto e Vivona poi anche ancora Gasparotto e il Meneghello che in piena crisi di fame non aveva retto lo sforzo… poi qualcuno scende e e risale in bici. Dalle retrovie si sa poco delle lotte in testa al gruppo, si sa che Imerio Davide e Pez sembrano lanciati verso una volata finale, quando s’alza un forte vento contrario che fa disperare  un po’ tutti così dopo arriva un solo uomo al comando: Imerio che taglia il traguardo in solitaria al cartello di Caorle. Dopo il campionissimo arriva Davide e dopo Vice il Pez quindi Prandina sul cancello Capponi che mostra uno stato di forma strepitoso Carletti e infine l’Elisa e PP usciti incolumi anche dagli ultimi cavalcavia e dall’errore di percorso all’ultima rotonda. Però che bello quando sopra l’ultimo cavalcavia si è visto finalmente l’Oceano (Pacifico? Indiano?) scintillare giù in fondo!

Da lì riprese un po’ le forze si corre in riva al mare burrascoso e quindi tutti, chi prima chi dopo, da Elio dove con altri amici e parenti e bambini supporters ci si può finalmente rimpinzare di spaghetti allo scoglio e frittura mista… il vino bianco per la verità va bene per annaffiare le camelie, meglio la birra… Finita l’abbuffata e sistemate le bici in furgone si ritorna su, chi prima chi dopo… i più pigri se ne fotteranno della bici per due settimane, andandola a ritirare dopo un bel po’.

Ora Imerio guida la Tamarindo Cup grazie a questo prestigioso successo… riuscirà a mantenere il primato o gli si faranno sotto altri atleti? Già si sono sentiti proclami di quelli che sono rimasti delusi, per una prossima rivincita, e la successiva gara di Candia ha dato già alcune indicazioni. Certamente la Coppa Cobram sarà molto combattuta, senza esclusione di colpi, come sempre.

                                                                                                                    Picktor   

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