Triathlon dei Disperati 

1.VIII.2004

Anche quest’anno si è svolta la gara di mezza estate più interessante del Triveneto, ovvero la seconda edizione del celeberrimo Triathlon dei Disperati, organizzata dal Finisher Team presso la piscina di Thiene Aquatic Center. Sarà che in questa stagione la gara è una delle ultime prima della partenza per le olimpiadi di Atene, sarà che nessuno aveva niente da fare nella calda domenica di agosto sarà quale che sarà fatto stà che ieri si è ottenuto il record di partecipanti: ben 20, tra i più forti atleti del Finisher ed alcuni simpatizzanti e probabili atleti del futuro. Addirittura vi è stata la presenza di un atleta da Milano, Paolo Ciscato, che come avrete visto nei risultati già pubblicati dalla potente macchina organizzativa (altro che i 5 giorni della Fitri …) alla fine si è aggiudicato questa prova sprint, dopo esser venuto appositamente fin qui richiamato dal fascino del Triathlon dei Disperati. Tra i partecipanti vi era pure Alex Borin, della Rari Nantes Marostica, che proprio qui l’anno scorso si era rivelato al mondo del triathlon. Gli altri nomi sono i soliti noti campioni del Finisher Team, con addirittura il lieto ritorno di Lance Bakkan alle competizioni, seppure lievemente fuori peso forma, e di Capponi che chissà dov’era finito, più l’innesto di alcuni intrepidi sportivi desiderosi di cimentarsi nella triplice disciplina; tra i nuovi atleti vi è chi addirittura è venuto da Padova e chi non dorme da giorni a causa della tensione, il fascino di questo sport si fa sentire un po’ su tutti. La giornata è naturalmente calda, e verso le 9.00 vi è il ritrovo di fronte la piscina per la sistemazione delle bici nella zona cambio e insomma per tutte le procedure di preparazione in vista della partenza fissata per la 9.30. Il Presidente Meneghello tiene un briefing in cui verrà spiegato il percorso che prevede oltre i 600 m nuoto il classico giro di Camisino (22,5 km) in bici e una corsetta fino alla chiesa di Grumolo (circa 5 km), mentre Gianni fa casino. Si è radunata una piccola folla attorno alla zona cambio, mogli morose figli e amici sono tutti lì per la giornata di festa e di sport, intanto Alfonso passa avanti e indietro con i guanti verdi da chirurgo… la Freccia Partenopea non potrà partecipare causa impegni lavorativi. Finalmente ci si butta in acqua per due vasche di riscaldamento dopo aver trovato la propria corsia, quindi ecco il colpo di cannone ad annunciare la partenza, proprio quando già vi era il normale pubblico della piscina che stava entrando e che dunque si ferma incredulo e divertito ad osservare questi strani nuotatori che filano via uno dietro l’altro verso chissà cosa. Già dopo pochi minuti Alex Borin esce per primo dalla vasca e si lancia su in direzione Calvene per cercare di mantenere il non piccolo vantaggio acquisito nella prima frazione.

Partiti in bici qualcuno sbaglia strada, allungando il percorso totale, e subito ci si mette ad inseguire qualcun altro che magari già si intravede in lontananza; se va bene la figura là davanti si avvicinerà, altrimenti sparirà in avanti lasciando sgomenti gli inseguitori. PP già dopo pochi km accusa il giretto di 100 km del giorno prima (e la grave anemia che sembra averlo colpito) e non riesce a tenere il ritmo di Sanson e Vicentini, e per un po’ cazzeggia con l’Elisa su andature più serene, per poi affidarsi per un pezzo alla scia di Mauro Conti, ma in vista delle alture presso Calvene è costretto a ritornare sulle sue e lasciare Conti e Capponi alla ricerca di gloria in salita. Fortunatamente poco dopo arriva il Carlassare in MTB e insomma si riesce ad arrivare alla parte finale del giro, dove sopraggiunge da dietro il neofita Imerio che con un ritmo d’altri tempi riporta i due sotto a Mauro e nei pressi di Alessandro, ed insomma si arriva felicemente in piscina, dopo aver evitato anche l’incidente stradale al semaforo. Il servizio moto è assicurato dal medico Massimo, che ha preferito farsela in vespa la gara... forse l’anno prossimo. Ora il caldo si fa veramente sentire e la corsa a piedi si preannuncia impegnativa; Lele e Mauro Guarisa abbandonano la gara dopo le prime due frazioni mentre gli altri neofiti continueranno fino all’estremo sacrificio. Fa uno strano effetto vedere questi atleti su e giù per Centrale, a darsi battaglia. La salitella finale al giro di boa è splendida, fortunatamente vi è ombra! Il serpentone di atleti che chiunque può incontrare dunque vede in testa Paolo Ciscato seguito da Manfrinenko che tenta un recupero impossibile a corsa e da Alex Borin in terza posizione. Quindi vi sono tutti gli altri: Gasparotto che riuscirà a raggiungere il Presidente per arrivare assieme, l’Avv Carletti seguito dal potente Marenda e da Carlassare che grazie al suo spunto nella corsa recupera diverse posizioni; Vicentini è poco dietro, mentre arrivano assieme i due Massimi Sistemi, Panetta e Sanson, e poco dopo il PP che pure ha recuperato qualcosa nella corsa. Imerio è davanti a Lance Bakan (il cui risultato è sub iudice, sul quale sta indagando per frode sportiva l’apposita commissione inquisitoria del Finisher Team, in quanto pare che questo atleta abbia usato stratagemmi del tutto illeciti per arrivare alla fine della gara; si stanno visionando i filmati di alcune telecamere poste sul percorso e qualche super8 di porno amatoriale perché vi è chi sostiene che Bakkan sia uscito da un nascondiglio segreto appositamente preparato per evitare di dover correre per 5 km) e all’Elisa Corrà e Capponi che giungono assieme. Dopo la sfortunata prestazione di Riva del Garda ecco Mauro Conti che non ha neppure bucato ed infine quando si temeva ormai per la sua vita giunge Daniele Checchetto che così porta a termine il suo primo triathlon della carriera. Il pubblico festante all’arrivo applaude generosamente tutti gli atleti impegnati nella dura prova estiva, e quindi dopo una doccia fresca vi è il consueto scambio di opinioni, in cui tutti cercano di spiegare scientificamente come mai siano andati così piano.

La giornata prosegue nel migliore dei modi sul prato lì in piscina dove la maggior parte degli atleti si ritira per riposare e spazzolare l’ottima pastasciutta che l’accorta organizzazione aveva preparato e che ringraziamo sentitamente. E lì tra un colpo di sole ed una amenità di Marenda ci si può rilassare osservando il passaggio sul bagnasciuga.

Da notare come verso le 16 sia giunto in piscina il Sommaggio, circa 5 ore dopo la fine della gara, probabilmente lui il colpo di sole l’aveva preso il giorno prima… le sé robe.

Ora vi saranno le Olimpiadi, quindi la preparazione di questi atleti sarà indirizzata esclusivamente alla più importante gara di fine stagione, la Bakan Cup di inizio ottobre, per la quale si preannuncia massiccia la partecipazione e durissima la lotta.

 Picktor

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