Mitica Bakan cup!

Ancora una volta la gara di duathlon si è confermato l’appuntamento da non mancare per gli atleti del TFT. Quasi tutti presenti i nomi di spicco della squadra, mancavano solo i soliti Somaggio e Laverda, che con le gare della Domenica hanno sempre un certo  rigurgito, nonostante anche questa volta fossero regolarmente iscritti, gratuitamente, non hanno smentito la loro indole bucatola. Alle nove tutti pronti nell’anfiteatro del Ponte di Ferro (alias Bakan), compreso il sottoscritto, che però aveva dormito in malo modo e causa un forte cerchio alla testa e un quanto mai fantomatico mal di gola si presentava sulla linea di partenza come giudice della manifestazione. (per fortuna visto che non gh’era  altri a cui affidare il cronometraggio). Breve briefing  del Presidente con spiegazione dell’ormai arci noto percorso e Roberto Bakan dava il via alla gara. Subito la prima frazione fa capire che l’obbiettivo e studiare gli avversari diretti di classifica, con Alexy Manfrinenko a tiro della coppia guastafeste Menego- Fish. A seguire il gruppo degli inseguitori, con Sanson (in versione depilè da questa stagione) che si metteva davanti a tutti per confermare che la prova di SansoNice (Sanson Nizza) lo ha posto nelle posizioni di rilievo. A seguire Parisotto, PP (Paolo Parise), Mauro Conti, Carlessing (l’avvocato), Vicentini (l’ombra dell’avvocato),  Ca’ Poni (sempre defilato, ma pronto a piazzare la zampata), l’irriducibile Gianni “la Trottola” Merenda, e i due bevarini, PP (Piero Pauletto) e Cesco (Roby Francesconi detto smile). In fine, ma non meno importante, la vincitrice femminile delle ultime tre edizioni  Lizy (alias Elisa Corrà). Quando ormai la gara era entrata nel vivo della prima frazione ecco presetarsi in “estremis” lo “stambecco di Carre” (alias Roberto Carlassarre), che causa cambio dell’ora legale (?!?!?) si presentava con un leggero ritardo alla partenza, ma riusciva con l’aiuto dei giudici a recuperare in tempo per rendere valida la sua partecipazione. Al primo cambio la situazione si sbloccava, un primo affondo dei più forti crepava il gruppo nella fase finale della prima frazione podistica. Uscivano per primi dalla zona cambio Manfrinenko, Menego e Fish,  a seguire tutti gli altri nell’arco di due minuti circa. La frazione in bici si rivela subito come massacrante rispetto alle scorse edizioni dove il ritmo era una progressione questa volta cominciano subito gli scatti, con Menego e Fish che riproponevano la coppia (a lungo sotto indagine per condotta di gara scorretta) della coppa Cobram dell’anno scorso (Ricordate la storia della scia dietro furgone?). Beh questa volta però hanno trovato pane per i loro denti, con un Manfrinenko in versione cannibale Valentinorossi  (Mitico Vale, complimenti per il mondiale MotoGp conquistato proprio in mattinata) che non mollava un attimo e riusciva a rispondere ai loro attacchi sino al ritorno in zona cambio. Queste continue accelerazioni tagliavano le gambe alle seconde linee che facevano gara a se, una battaglia serrata condotta da Carlessing, Vicentini e SansoNice, Purtroppo polveri bagnate per Gianni “la trottola”, che confermava la sua attitudine a complicarsi la vita nonostante le sue doti fisiche, non verificando la pressione delle gomme, ancora sgonfie,prima della partenza e rimanendo penalizzato nella frazione ciclistica.  Solite lamentele di Cesco e Piero riguardo alla preparazione non ottimale, con conseguenti auto-complimenti  per il risultato ottenuto. Dietro PP e Ca’ Poni conducevano una battaglia personale nel più assoluto silenzio e anonimato. La Corrà conduceva tranquillamente la gara femminile… con un giudice che gli dava una mano nel cambio per tentare di guadagnare qualcosa sui maschietti la davanti. Ed eccoci all’arrivo, Con Manfrinenko che come Valentinorossi metteva tutti a tacere piazzando un allungo finale che cuciva la bocca a tutti, (vero Menego-Gibernau?) e concludeva a mani basse sulla coppia Fish- Meneghello. Questo il podio, per gli altri vi lascio alla classifica sul sito del Triathlon Finisher Team.

Commenti degli atleti dopo l’arrivo:

Manfrinenko: ghe go da na stosada, i pensava de tirarme el colo….:-)
Fish: Ehhhh l’è na pi forte. Bravo.
Menego: ghemo provà a atacare, ma el xera massa forte.
Vicentini: La meio frasion a pie de la me vita.
Carlessingh: Te ghe rason… te si ami na così forte.
Parisotto: (constatazione della stampa: Sei in forma questanno…) si… si go fato qualche gara…
SansoNice: Go cavà 4 minuti da l’an passà
Carlassarre: come gao fatto Sanson a starme davanti?
Piero e Cesco: no se allenemo mai, semo sta bravi rivare in fondo. (Pensando: “se me alleno so meio de questi”)
Ca’ Poni e PP: no semo riusii a ndare sotto l’ora!
Conti: grasie de tutto, vo casa mi.
Gianni “la trottola”: … cio tusi, ma co le gome a terra se va pi pian?
Elisa Corrà:  (dopo i tanti Brava all’arrivo) Brava brava, me la son fatta tutta da sola zio can.!

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