Dramma
Sanson al triathlon di Bardolino!
La
giornata si è presentata subito come molto calda e forse l’attesa snervante
dentro la muta gli è stata fatale. Infatti anche quest’anno la partecipazione
a questa gara è stata massiccia e da record, vuoi per il fascino della location
vuoi per l’importanza degli atleti presenti, a partire appunto dal
Policarpenko in cerca della quaterna in vista delle Olimpiadi. I dati ufficiali
parlano di oltre 1100 partecipanti, fra maschi e femmine.
La
frazione a nuoto è stata certamente resa più interessante dalle possenti
ondate che neppure a Shark Bay… mentre il percorso ciclistico presentava un
dislivello complessivo piuttosto modesto e tuttavia si è dimostrato selettivo e
foriero di importanti distacchi cronometrici. I 10 mila metri a piedi si
svolgevano su di un percorso pianeggiante da percorrersi due volte, quindi gli
atleti si sono incontrati più volte, quelli partiti in qualche batteria prima
con i sopraggiungenti e molto bello è stato il tratto che passava proprio per
il centro di Bardolino dove tutti hanno potuto ricevere un incredibile
incitamento da parte del pubblico che affollava i bar all’aperto.
L’oriundo
ucraino del Finisher Team, che ha fatto le elementari con Policarpenko, il forte
Manfrinenko, ha ottenuto un risultato rilevante, giungendo 96esimo in 2h 11m
03s, mentre a seguire sono giunti gli altri atleti, a cominciare da Vicentini,
circa 14 minuti dopo Manfrinenko, che così ha festeggiato con il 325esimo posto
in classifica il suo genetliaco. A ruota l’Avvocato Carletti e Stefano
Parisotto, mentre il Parise ha preceduto il già citato Sanson sul traguardo di
alcuni minuti. Si è dovuto ritirare per problemi alla schiena il Gasparotto,
mentre il possente Sommaggio si è fermato per ragioni ancora sconosciute, non
sappiamo se in relazione alla celeberrima Sindrome della cuffia a forma di pinna
di squalo o piuttosto alle poderose tabelle di allenamento di Contin. Toni
Laverda non si è neppure presentato alla partenza.
Le
condizioni del Sanson sono apparse critiche già subito dopo il suo arrivo, ed
è rimasto in uno stato di intontimento per un bel po’ permanendo in un
preoccupante mutismo fino al ritorno a casa.
Fortunatamente
dopo diverse ore è parso come le cose potessero migliorare per lui ed il suo
stomaco e insomma Tutto è bene quel che finisce bene. Il giorno seguente la
gara sappiamo che Sanson si è recato in pellegrinaggio in un miracoloso
santuario in Friuli, 110 km in bici sotto la pioggia, come ex voto per grazia
ricevuta.
E
sabato prossimo vi sarà la gara a Lavarone. La croce rossa è stata allertata.