Picktor e gli allenamenti dei triathleti del Finisher Team

Il nostro inviato Picktor segue non solo le gare ma anche gli allenamenti di alcuni atleti in vista della prova clou della triplice disciplina per la stagione 2004, ovvero il triathlon sprint del 1 agosto, meglio noto agli specialisti come il Triathlon dei Disperati.

Questa domenica gli atleti Sanson e Parise hanno deciso di svolgere un duro allenamento in vista di questo importante sprint; l’allenamento inizia con la prima colazione: caffellatte 4 fette biscottate con la marmellata alle albicocche Rigoni di Asiago e 2 col miele di Monte di Calvene, quindi un bel po’ di muesli così alle 7.30 vi è il ritrovo per partire in bici alla volta di Pedescala, ove superati con agilità alcuni vecchietti gli atleti del Finisher Team si sono lanciati su per la salita che porta a Rotzo. La giornata era splendida, tersa e calda, e il costo di Rotzo era decisamente affollato di ciclisti di ogni età impegnati più o meno severamente nelle proprie prestazioni domenicali. Il PP misurava i battiti cardiaci (144 che sia allenante? mah..) mentre Sanson che il giorno prima aveva percorso anche un 4000 m in piscina, sempre in vista del Triathlon dei Disperati, saliva con agilità. Su in cima vi era pure una marcia, la maratona dei 7 comuni, che però non pareva presentare a quell’ora atleti particolarmente attivi, tranne due signori sui 130 kg ciascuno. Al Bivio Italiano a sx verso Camporovere e quindi giù per statale per poi risalire verso il Passo Vezzena. L’aria ora era decisamente più frizzante, che stimolava l’appetito, così via con la prima barretta alla frutta. Tappa alla fontana del Ghertele, con l’acqua freschissima che sembra ridare energie ai nostri atleti, classico punto di incontro con gli altri ciclisti. Un 55enne in fuga dai suoi amici ci dice che lui si porta via solamente miele, pezzetti di grana e cubetti di prosciutto cotto. Mancherebbero solo olive, patatine e un buon prosecco per preparare un antipasto appetibile. In effetti l’aria, l’ambiente e l’ora fanno desiderare un panino con la sopressa ma gli atleti si sa seguono diete rigorosissime, avanti con le barrette. Il Passo (1402 m) è raggiunto e superato allegramente, ed inizia la discesa (mista a salita per la verità) a Lavarone, dove traffico e caos tolgono un po’ di poesia alla bellezza del luogo, ed al ricordo della recente e impegnativa gara. Da lì comunque inizia l’ultima discesa verso Lastebasse, abbastanza trafficata specie da motociclisti esagerati che forse non hanno letto i numerosi cartelli posti da chissà chi sui tornanti, invitanti alla prudenza. Il sorpasso porta allo sconquasso, dice uno di questi, ma qualcuno se ne frega. Ecco Busatti, dove si sente giungere un certo profumo di grigliata… da dove verrà? E in centro a Lastebasse compare la sagra paesana, con tanto di musica dei Nomadi sparata a manetta. Sanson e PP si fermano un attimo per riepmpire le borracce alla fontana, proprio accanto allo stand gastronomico, ove vi è un tripudio di salsicce e polenta, e basta uno sguardo tra i due per prendere la decisione: In culo le barrette! che vengono gettate via per fare posto a due Porzioni complete (galletto ai ferri, patatine polenta fagioli e birra) prontamente divorate mentre Augusto canta Dio è morto. Una volta satolli i triatleti riprendono i mezzi e con fare un po’ più incerto si rimettono in cammino, per gli ultimi 35 km. Ora il caldo si fa veramente sentire, e la pancia piena magari non aiuta, così sembra veramente dura percorrere la Val d’Astico col vento contro, come sempre. Per strada nessuno sotto il sole che spacca, e il salitone tra Arsiero e Cogollo sembra uscire dai Pirenei, ma alla fine eccoli sull’ultimo stradone a Carrè riprendere vigore e scendere ai 48 km/h per un ultimo sprint prima di arrivare a Thiene. Km percorsi 120, ora i due potenti atleti possono guardare al Triathlon dei Disperati con meno timore, vedremo se Sanson saprà ripetere la brillante prestazione della scorsa stagione e scopriremo che farà PP, l’anno scorso out causa cloro acido e apertura del circo, nonché ancora pubalgico.

Picktor

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