CUNICO COME MERCX...MA GRAZIE AL G.S.B.

Un grande lavoro di squadra porta il biondino riccioluto thienese alla vittoria finale sul forte Alessio Manfrin nuovo leader di coppa

Sin dalle prime battute della gara si capisce subito che le condizioni meteo non sono delle più favorevoli, un freddo vento gela i più temerari, presentatisi al via con un abbigliamento estivo (no in  ordine eh!), nell'avvicinamento a Marostica. Qui inizia la bagarre con un veterano che tenta l'unica chance possibile: la fuga solitaria. Il gruppo aumenta il ritmo, ma sa che la gara è solo all'inizio e i colli da affrontare sono insidiosi così che il fuggitivo prende un leggero vantaggio. Al primo intergiro è subito bagarre con tre bevarini che piazzano un attacco, raggiungono l'atleta in fuga e conquistano i primi punti a disposizione per la classifica della maglia a pois, qui il gruppo si sgrana con i velocisti un po' attardati, ma si sapeva, ed i meno in forma che affrontavano la gara con il loro passo. Poi tutti giù in discesa con lo sguardo verso il fondovalle alla ricerca delle sagome dei primi ormai in fuga con alcuni atleti che non tenevano il ritmo forsennato impresso da Carretta, Cunico e Brugnolo seguiti da Meneghello, Manfrin e Gasparotto e perdevano alcune centinaia di metri. Nella successiva salita verso Salcedo si delineavano definitivamente le forze in campo con i primi che facevano il vuoto e gli altri a cercare un ritmo da tenere il più a lungo possibile. E' in questa salita che si scatena Bakan con una progressione che lo porta a ridosso di Munaretto, Francesconi e Somaggio, tutti e tre in evidente affanno causa il tentativo iniziale di rimanere con i migliori. Bakan appena raggiungeva Munaretto prende fiato, studia l'avversario e poi sferra un attacco ne punto più impegnativo della salita con una rasoiata, anzi direi un colpo di accetta, che colpisce psicologicamente Munaretto che rimane frastornato e non riesce a reagire, con la parola ATTACK! detta da Bakan che gli rimbomba nella mente. Allo scollinamento  altro intergiro con due bevarini  nelle prime posizioni seguiti dal gruppo di testa  e con circa cinque minuti di ritardo arrivava il gruppo formato da Francesconi, Sanson, Bakan e Somaggio, staccato di mezzo minuto Munaretto, poi via via tutti gli altri. Qui un problema con la motostaffetta creava un po' di confusione al bivio dove alcuni atleti svoltavano a sx ed allungavano il percorso di alcuni km. (Bisognava stare attenti alla spiegazione del percorso!). Dopo aver affrontato la discesa a Fara, con punte velocistiche di oltre 80 kmh!, la competizione si sviluppava nei saliscendi di Camisin dove chi riusciva a stare in gruppo poteva rifiatare con cambi regolari fino al terzo intergiro, vinto ancora da tre bevarini, per poi affrontare l'ultima salita che portava in località Marola. In questa salita chi ne aveva ancora doveva giocarsi tutte le proprie carte e così è stato con Brugnolo che sferrava l'attacco nei tornanti centrali seguito da Manfrin, Cunico, Meneghello e Carretta   nell'ordine, ma pagava il lavoro fatto nelle salite precedenti e tirava i remi in barca.Ormai giunti in vetta davanti  Manfrin e Cunico si giocavano la vittoria finale allo sprint con Carretta che si piazzava sul gradino più basso del podio davanti a Meneghello e Brugnolo. Dopo l'arrivo dei vari partecipanti tutti a festeggiare e rifocillarsi con un bel piatto di bigoli un calice di vino e tante risate e commenti sulla bella giornata passata in compagnia.Ora dopo la seconda prova è Alessio Manfrin (nella foto con gli organizzatori Meneghello e Francesconi) a vestire la maglia di leader di coppa con la maglia dell'intergiro ancora nelle mani di Debora Toniolo.

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