Nulla da fare contro la classe di Marco Meneghello
del Triathlon Finisher Team, una gara che sembrava ormai nelle mani dei
bevarini ma che si è trasformata nel finale quando la stanchezza si è
fatta sentire sulle gambe dei nostri eroi e Meneghello con una
progressione nella seconda parte di gara è riuscito a vincere. Sin
dalle prime battute si era capito che la gara era molto tirata, con i
primi scatti già dopo 10 km, con Bakkan che metteva subito alla prova
le forze in campo. Giulio Cunico, Fabio Munaretto e Dal Zotto
dimostravano di essere i più in palla dividendosi buona parte dei punti
dei vari intergiri, sopratutto Munaretto ( che in serata si aggiudicherà
addirittura la maglia dell'intergiro), dimostrava di non patire
particolarmente le scaramuccie lanciate, con continui scatti, da Bakkan
(il suo cardio frequenzimetro, altimetro, conta km, conta pedalate,
termometro, cronometro, conta calorie nonché conta scatti ne ha contati
ben 44 nei primi 60 km!!!!). Così si arrivava a Istrana con i
primi a combattere per la maglia a pois. Il gruppo a seguire in surplace
con in mezzo un Alessio Manfrin (attuale leader di coppa)
non arzillo come ci si aspettava e Meneghello a tirare davanti nel
tentativo di ricucire i vari strappi creatisi ad ogni
accelerazione in testa alla gara. Proprio uno di questi strappi
dava il via alla fuga decisiva con una decina di atleti che
approfittavano di un momento di confusione per partire. Alla fuga con
ben dieci minuti di vantaggio, partecipavano sette Bevarini e un paio di
Finisher i quali resisi conto della supremazia degli avversari, ad un
certo punto tiravano come si suol dire i remi in barca e "pippavano"
a ruota senza dannarsi l'anima con i cambi. Questo innervosiva non
poco Fabio Munaretto e Giulio Cunico, i più attivi dei fuggitivi,
a tal punto che i cambi cominciavano a saltare, complice anche la
stanchezza che si faceva sentire. Fatto sta che l'andatura calava
drasticamente e si cominciava a perdere i primi minuti preziosi, visto
che dietro il gruppo si era organizzato con i migliori a fare
un'andatura forsennata sul filo dei 50km orari. Meneghello, Gasparotto,
Manfrin, Bakkan, Binotto, Somaggio e Poletto formavano un treno a doppia
fila che dimezzava il ritardo a cinque sei minuti, ma purtroppo lo
sforzo prodotto in tale modo mieteva le sue vittime e sgranava via via
il gruppetto ad uno ad uno fino a lasciare il forte Menghello solo
all'inseguimento dei fuggitivi. Sembrava un'impresa disperata, ma Marco
conosceva le insidie di questa corsa e sapeva che gli ultimi chilometri
avrebbero deciso la gara, così riusciva a raggiungere il gruppo di
testa, che si era inoltre un po' sfoltito, dava un'occhiata alle
condizioni dei fuggitivi ne testava le gambe con una prima
accelerazione, si rendeva conto che erano ormai alla frutta e piazzava
la zampata finale poco prima del subdolo cavalcavia finale, che a quel
punto per alcuni sembrava il Mortirolo. Marco giungeva così solo al
traguardo, accolto da un folto pubblico festante e dalla maglia di
leader di coppa che ora gli spetta per i punti conquistati in questa
gara. Arrivavano via via tutti gli altri del primo gruppo, poi dopo
dieci minuti il secondo gruppo con Bruno Finozzi, Davide Vicentni, Elisa
Corrà, Alcide e Erika, Suot con Hanz, poi le ammiraglie guidate da
Mario Beraldo e l'auto scopa, mancava all'appello solo Bakkan che voci
davano per disperso sulla tangenziale per Jesolo. Dopo un riordino
generale e i festeggiamenti i vari atleti e accompagnatori si dirigevano
verso il rist. da Elio per un ricco pranzetto a base di pesce. Bakkan
ancora non si vedeva. Ore 16:00 tutti in spiaggia per un po' di sole ed
un bel gelato rinfrescante, a questo punto appariva in lontananza Bakkan,
con circa 4 ore di ritardo dal primo tagliava il traguardo e si
aggiudicava il punticino di consolazione che tiene ancora vivo il
lumicino di speranze di vincere la coppa Tamarndo. Ecco la sua
dichiarazione a caldo dopo l'arrivo: "Hooooo! a me son imbusà
in meso a campagne e son 'da finire a Jesolo, me gà tocà vegner su pa
Eraclea..... però ghi nonti fatto de scatti stamattina haa?? Nemo
magnare un gelatin???? " Insomma tutto e bene ciò che finisce
bene, anche il terzo appuntamento della Tamarindo Cup si è dimostrato
molto divertente ed ora ci sarà un mese di pausa per preparare la
quarta prova: il Triathlon!!! |