Colpo di scena!!! La vittoria di marco Meneghello è sotto la lente di ingrandimento.
Si infiamma il dopogara con  alcuni bevarini che chiedono di verificare la prestazione di Meneghello, sembra infatti che la sua performance sia stata favorita da fattori esterni. Si stanno cercando testimonianze per chiarire l'accaduto, sembra infatti impossibile ai fuggitivi il recupero di Marco che, a loro dire sarebbe stato degno di un Prof. (no de matematica Brugnolo...). Vari i testimoni chiamati a deporre, da Manfrin, a Suot, a Sommaggio, a Bakkan, e Adriano, per passare poi a Mario Beraldo e copilota dell'ammiraglia. Molti i commenti sulle prestazioni di domenica dei vari atleti, qualcuno le sparava grosse, con medie autostradali, rpm da turbina, kmh in crescita esponenziale ecc ecc. A questo punto per tagliare la testa al toro sta per essere organizzata una doppia sfida, la cronometro e la cronoscalata, per mettere a tacere tutto e tutti. Vi informeremo al più presto.
MARCO MENEGHELLO SI IMPONE  CON UN RECUPERO FORMIDABILE NEGLI ULTIMI 50KM AD UNA MEDIA MOTOCICLISTICA.
Nulla da fare contro la classe di Marco Meneghello del Triathlon Finisher Team, una gara che sembrava ormai nelle mani dei bevarini ma che si è trasformata nel finale quando la stanchezza si è fatta sentire sulle gambe dei nostri eroi e Meneghello con una progressione nella seconda parte di gara è riuscito a vincere. Sin dalle prime battute si era capito che la gara era molto tirata, con i primi scatti già dopo 10 km, con Bakkan che metteva subito alla prova le forze in campo. Giulio Cunico, Fabio Munaretto e Dal Zotto  dimostravano di essere i più in palla dividendosi buona parte dei punti dei vari intergiri, sopratutto Munaretto ( che in serata si aggiudicherà addirittura la maglia dell'intergiro), dimostrava di non patire particolarmente le scaramuccie lanciate, con continui scatti, da Bakkan (il suo cardio frequenzimetro, altimetro, conta km, conta pedalate, termometro, cronometro, conta calorie nonché conta scatti ne ha contati ben 44 nei primi 60 km!!!!).  Così si arrivava a Istrana con i primi a combattere per la maglia a pois. Il gruppo a seguire in surplace con in mezzo un Alessio Manfrin  (attuale leader di coppa)  non arzillo come ci si aspettava e Meneghello a tirare davanti nel tentativo di  ricucire i vari strappi creatisi ad ogni accelerazione in testa alla gara.  Proprio uno di questi strappi dava il via alla fuga decisiva con una decina di atleti che approfittavano di un momento di confusione per partire. Alla fuga con ben dieci minuti di vantaggio, partecipavano sette Bevarini e un paio di Finisher i quali resisi conto della supremazia degli avversari, ad un certo punto tiravano come si suol dire i remi in barca e "pippavano" a ruota senza dannarsi l'anima con i cambi. Questo innervosiva  non poco  Fabio Munaretto e Giulio Cunico, i più attivi dei fuggitivi, a tal punto che i cambi cominciavano a saltare, complice anche la stanchezza che si faceva sentire. Fatto sta che l'andatura calava drasticamente e si cominciava a perdere i primi minuti preziosi, visto che dietro il gruppo si era organizzato con i migliori a fare un'andatura forsennata sul filo dei 50km orari. Meneghello, Gasparotto, Manfrin, Bakkan, Binotto, Somaggio e Poletto formavano un treno a doppia fila che dimezzava il ritardo a cinque sei minuti, ma purtroppo lo sforzo prodotto in tale modo mieteva le sue vittime e sgranava via via il gruppetto ad uno ad uno fino a lasciare il forte Menghello solo all'inseguimento dei fuggitivi. Sembrava un'impresa disperata, ma Marco conosceva le insidie di questa corsa e sapeva che gli ultimi chilometri avrebbero deciso la gara, così riusciva a raggiungere il gruppo di testa, che si era inoltre un po' sfoltito, dava un'occhiata alle condizioni dei fuggitivi ne testava le gambe con una prima accelerazione, si rendeva conto che erano ormai alla frutta e piazzava la zampata finale poco prima del subdolo cavalcavia finale, che a quel punto per alcuni sembrava il Mortirolo. Marco giungeva così solo al traguardo, accolto da un folto pubblico festante e dalla maglia di leader di coppa che ora gli spetta per i punti conquistati in questa gara. Arrivavano via via tutti gli altri del primo gruppo, poi dopo dieci minuti il secondo gruppo con Bruno Finozzi, Davide Vicentni, Elisa Corrà, Alcide e Erika, Suot con Hanz, poi le ammiraglie guidate da Mario Beraldo e l'auto scopa, mancava all'appello solo Bakkan che voci davano per disperso sulla tangenziale per Jesolo. Dopo un riordino generale e i festeggiamenti i vari atleti e accompagnatori si dirigevano verso il rist. da Elio per un ricco pranzetto a base di pesce. Bakkan ancora non si vedeva. Ore 16:00 tutti in spiaggia per un po' di sole ed un bel gelato rinfrescante, a questo punto appariva in lontananza Bakkan, con circa 4 ore di ritardo dal primo tagliava il traguardo e si aggiudicava il punticino di consolazione che tiene ancora vivo il lumicino di speranze di vincere la coppa Tamarndo. Ecco la sua dichiarazione a  caldo dopo l'arrivo: "Hooooo! a me son imbusà in meso a campagne e son 'da finire a Jesolo, me gà tocà vegner su pa Eraclea..... però ghi nonti fatto de scatti stamattina haa?? Nemo magnare un gelatin???? " Insomma tutto e bene ciò che finisce bene, anche il terzo appuntamento della Tamarindo Cup si è dimostrato molto divertente ed ora ci sarà un mese di pausa per preparare la quarta prova: il Triathlon!!!

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