Ore 8.15 Partenza della 1^ Coppa COBRAM THIENE-CAORLE …

 Ci sono tutti i presupposti per un’ottima giornata di sport a partire dai nomi piu’ importanti dei gruppi presenti sino ad arrivare alla splendida giornata di sole che si prefigura !!!

 Si parte , dopo pochi chilometri subito i primi due traguardi intergiro, con Cunico Giulio e Dal Zotto subito in evidenza … Al terzo intergiro Munaretto prende di sorpresa il gruppo partendo ai 500mt e non lascia scampo .

Ed è cosi’ che il gruppo capitanato a rotazione dai vari Francescani-Meneghello-Bakkan-Binotto-Parisotto-Manfrin-Sanson si trasferisce sino a ISTRANA con una volata dopo l’altra . Rimangono sempre nel gruppetto di testa le due donne Corrà E. e Broccardo E. seguite a ruota dai Finozzi-Poletto e via via il resto della comitiva. Qui è il momento decisivo della gara . E’ il traguardo volante denominato UOMO-Jet a creare scompiglio e malumore .. infatti la volata è sin troppo tirata e pericolosa con alcuni atleti del Triathlon che accusano i vari Dal Zotto-Cunico-Munaretto –Bonollo-Graziani di essere degli incoscienti.  Questi insulti non fanno altro che innervosire i velocisti che si organizzano immediatamente in un treno che neanche a tavolino si sarebbe potuto formare .

Sono appunto Cunico G-Munaretto-Francesconi-Dal Zotto –Enrico- Graziani – Zanrosso-Sanson –Sperotto - Parisotto che fanno partire una fuga degna dei professionisti.

Ci vuole qualche chilometro prima che il maestro Giulio Cunico riesca a far entrare in testa ad alcuni del gruppetto la tecnica del cambio. Poi è un susseguirsi di cambi per oltre 60 km col gruppetto di testa che arriva a guadagnare oltre dieci minuti sugli avversari.

Poi qualcosa succede nel gruppo che non collabora più. Si dice che gli atleti del triathlon ad un certo punto forse sentendosi accerchiati da questi Bevarini inferociti abbiano deciso di rimanere a ruota. È sempre Giulio che fa fermare la squadra per dare poi un’ultima sterzata e mettere fuori gioco gli avversari.

Proprio in questo frangente di gara arriva da dietro il capitano del triathlon un certo Marco Meneghello. Gli avversari increduli lo accettano mal volentieri in gruppo, primo perché conoscono la potenzialità dell’atleta e secondo perché si chiedono come abbia fatto a rientrare sul gruppo vista l’andatura.  Si saprà in un secondo momento che il capitano si è messo in scia del furgone e di Gasparotto per alcuni chilometri, furgone tra l’altro del bevarino guidato da quel pazzo di Mario Beraldo che al ritorno si giustificherà dicendo : ma dovevi dirmeo che non se poe tirare nesuni… el me faseva pecà co lè resta da solo !!! . Si perché a parte questo fuori programma il Meneghello aveva organizzato un’inseguimento con i due atleti più forti Gasparotto A. e Manfrin Alessio , quest’ultimo leader della Tamarindo, ma che purtoppo non riescono a tenere il passo dell’indemoniato Marco.

Si va a percorrere gli ultimi chilometri con Munaretto e Cunico che provano a forzare l’andatura . Per il primo è uno sforzo sbagliato in quanto ai 500mt finali accusa sulle gambe tutta la strada fatta prima. È cosi’ che Meneghello regola in volata Dal Zotto e Giulio con gli altri 5 atleti che seguono a ruota senza neanche accennare la volata . Dovranno attendere piu’ di dieci minuti il primo inseguitore e oltre 15 minuti per vedere il resto del gruppo . Si comincia a contare gli atleti e ci si accorge che Bakkan è scomparso . Qualcuno dice di averlo visto in lontananza seguire i cartelli per Jesolo, sarà stata la solita Bakkanata ?? Certo è che nella seconda parte di gara in sella non c’era proprio !!!

All’arrivo il capitano Meneghello organizzatore dell’evento riceve i complimenti da tutti…

Lo stesso li riceverà una seconda volta a fine giornata assieme al Francesconi per la splendida organizzazione .

Un rigraziamento particolare va ai due autisti dei  furgoni e ai cronometristi.

Una nota di merito va alla Camilla R. per aver piu’ di qualche volta riportato il Beraldo nella giusta via, altrimenti sarebbe finito a Jesolo assieme a Bakkan.

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